Cos’è stata

Nonno Bruno ha avuto i primi approcci con la meccanica  a undici anni, nell’ officina di biciclette a Cessalto (TV), suo paese natale. 

In seguito ha fatto esperienza con altri meccanici in località vicine, raggiungibili in bicicletta. 

Non solo biciclette, ma anche sagomatura dei parafanghi per la “Balilla” FIAT, manutenzione organi meccanici per una distilleria e costruzione attrezzature per l’agricoltura.

A diciassette anni, con scelta autoritaria e autonoma, parte per una importante esperienza circense con le spericolate acrobazie in bici e in moto nel “pozzo della morte”,  girovagando con una 
carovana nelle importanti feste cittadine dell’area padano-veneta.

Il periodo bellico lo ha passato  in Jugoslavia, sempre nelle officine, fino al settembre 1943. E fino a fine guerra in Cantiere a Monfalcone.

Il 19/07/1945, a guerra appena finita, apre a Cervignano del Friuli della sua attività per la riparazione e vendita di biciclette, moto e scooters di marchi famosi ricavando, in oltre un trentennio, importanti risultati commerciali.

la moto con cui Bruno Catto si esibiva nel pozzo della morte

IMBONIMENTO (per invitare il pubblico a vedere l’esibizione)

Attenzione, attenzione!
Osservate i nostri artisti. Ritti in piedi sulla macchina,
Seduti sul manubrio, braccia elevate,gambe a penzoloni,
Guidare la macchina con i piedi,

Incrociare le gambe sul serbatoio,
A occhi bendati eseguire serpentine e rivoluzioni della morte
Che neanche un provetto cavallerizzo del circo equestre
Puo’ eseguire sul piu’ mansueto cavallo.
 

Signori, avvertiamo, senza essere smentiti,
Che la nostra attrazione
E’ imperniata su alta audacia, ciclismo e motociclismo acrobatico italiano e viene eseguita all’interno
Su parete liscia e perfettamente verticale.
Macchine indian super switer da 750 c.c. che vanno a roteare ad oltre ottanta chilometri orari sopra una parete liscia e perfettamente verticale, dall’alto precipitare verso il basso.
Poi risalire all’interno al massimo della parete
 

Primo numero del signor osvaldo
Che va a eseguire serpentine e rivoluzioni della morte.
 

L’ultima parte pericolosa del lavoro viene eseguita
Da due ciclisti e da due motociclisti
Con serpentine e rivoluzioni della morte.
 

Alla cassa i biglietti!

Piu’ vicini sono al diabolico cilindro della morte
Meglio assistono alle acrobazie aeree.
Signori, prima di iniziare lo spettacolo, prego di togliere le mani, indumenti e sigarette dalle pareti.
Avvertiamo che la nostra attrazione è imperniata su alta audacia. Si tratta che nessuna assicurazione ci vuole assicurare per il continuo pericolo. Se qualcuno ci vuole regalare qualcosa sa che va tutto a beneficio nel caso di eventuale disgrazia.

Da parte della direzione e artisti: grazie!

Per la migliore sicurezza adoperiamo gomme michelin.
 

Scritta sulle pareti.

Il tuo raggio
è temprato di coraggio
su di esso splende
la fortuna senza bende.
Chi ti invidia crepa!
 

Questo e’ l’ultimo spettacolo di questa piazza,
Ringraziamo tutte le autorita’ di questo capoluogo
Che ci ha dato la possibilita’ del buonsenso, dello spettacolo sensazionale e sportivo.
Grazie dalla direzione e dagli artisti.
Arrivederci al prossimo anno.

Famiglia bailo e artisti del muro della morte.
 

Sig.   Bailo Giuseppe in arte BAILO;
Sig.ra Bailo Fede in arte FEDE;
Sig. Chiani Osvado in arte OSVALDO;
Sig. Catto Bruno in arte WALTER;
Sig,na Colombo Rina in arte ETER;

Ai biglietti Giacomo da bologna

Figli Robertino e Mara